
“L’inaugurazione, il 4 dicembre, presso lo stabilimento Michelin di Cuneo della nuova centrale di produzione di energia a basso impatto ambientale e da fonti rinnovabili ci riempie di orgoglio. È la dimostrazione concreta di come, lavorando in partnership, sia possibile, anche per grandi realtà imprenditoriali quali Michelin Italiana, avviare e realizzare importanti percorsi di decarbonizzazione dei processi produttivi, in cui la transizione energetica diventa uno strumento per aumentare i livelli di performance e competitività sui mercati di riferimento. Una sfida complessa e ambiziosa che continuiamo ad affrontare, mettendo in campo ogni giorno competenze, innovazione, spirito di squadra e soprattutto flessibilità: la centrale infatti è già predisposta per essere in grado di poter implementare ulteriori soluzioni altamente innovative che prevedono anche l’impiego di idrogeno e di biometano, con l’obiettivo di incrementare progressivamente la quota green in base alle esigenze dell’azienda”.

A parlare è Giancarlo Russo, Head of Sales Business Unit Industry di Edison NEXT, che ha seguito, fin dall’avvio delle prime fasi, nella primavera del 2021, il progetto per lo sviluppo del percorso di decarbonizzazione e di ottimizzazione dei consumi energetici dello stabilimento di Michelin di Cuneo che, con una capacità produttiva di 13 milioni di pneumatici per vetture all’anno e circa 2.600 dipendenti, è il più grande sito produttivo del Gruppo in Europa occidentale.
Edison Next ha affiancato Michelin Italiana nel suo percorso di transizione energetica attraverso un approccio end-to-end che, partendo dalla comprensione della carbon footprint e degli obiettivi di decarbonizzazione dell’azienda, ha definito una roadmap con le soluzioni più efficaci da mettere in campo, valutandone il rapporto costi-benefici, arrivando poi a progettare, realizzare e gestire gli interventi, investendo direttamente sull’impianto. Un percorso che, grazie al monitoraggio dei risultati, consentirà anche di individuare possibili ulteriori aree di miglioramento.
In questo modo Edison NEXT è riuscita a proporre per Michelin Italiana una soluzione molto articolata che, basandosi sull’individuazione e combinazione di un mix integrato di diverse tecnologie, non solo ha raggiunto il traguardo della messa in esercizio dei nuovi impianti, ma ha permesso a Michelin di abbattere le proprie emissioni del 47%, anticipando il raggiungimento dell’obiettivo al 2030 di riduzione delle emissioni del 50% rispetto al 2010, consentendo all’azienda di fare molti passi avanti nella transizione energetica. Potendo contare su un impianto naturalmente predisposto all’utilizzo di biometano e pronto ad utilizzare un blending con idrogeno, la strada verso il successivo target di neutralità carbonica entro il 2050 è già tracciata.

Nello specifico, presso lo stabilimento Michelin di Cuneo, è stato installato e messo in esercizio un impianto di trigenerazione ad alta efficienza e flessibilità, realizzato con motori endotermici alimentati a gas metano, di potenza complessiva pari a 23 MWe in grado di generare contemporaneamente energia elettrica, acqua destinata al riscaldamento e al raffrescamento, e vapore (in autoproduzione) destinato alla produzione degli pneumatici. All’impianto di trigenerazione è associato un sistema integrato di produzione di energia termica (vapore decarbonizzato) tramite un gruppo di caldaie, di cui tre a gas metano di integrazione e back-up e una alimentata a biomassa legnosa da filiera corta certificata, valorizzando così le risorse e le sinergie a livello territoriale e contribuendo ulteriormente agli obiettivi di sostenibilità del progetto.
Nell’individuazione della caldaia a biomassa, determinanti sono state le competenze maturate da Edison NEXT nell’ambito della biomassa legnosa utilizzata in impianti di teleriscaldamento sviluppati o in via di sviluppo nel cuneese e in Piemonte.

Sono stati installati anche tre impianti fotovoltaici, di potenza pari complessivamente a 2,1 MWe, uno a terra e due sulle pensiline dei parcheggi - di cui uno adiacente alla centrale – che alimentano la rete elettrica dello stabilimento.
Si tratta di una soluzione articolata, innovativa e flessibile che Edison NEXT è stata in grado di proporre e realizzare proprio grazie alla trasversalità della sua piattaforma integrata di servizi, competenze e tecnologie.
L’originalità e l’innovazione del progetto, partito nel 2021, stanno nell’aver associato tecnologie diverse tra loro (trigenerazione, caldaie a biomassa e a gas metano, fotovoltaico) che necessitano di specifiche competenze: “Uno dei driver principali del successo della partnership con Michelin è stato quello di aver messo a fattor comune proprio quel bagaglio di know-how tecnico e il ventaglio di servizi e tecnologie che ci contraddistingue e ci rende unici. Questo ci ha spinti a osare di più: non ci siamo limitati a rispondere soltanto alle singole richieste del capitolato del bando di gara, ma siamo andati oltre, proponendo soluzioni tecnologiche alternative che poi sono risultate vincenti, perché più vantaggiose per Michelin Italiana sia dal punto di vista economico sia in termini di riduzione di CO2”, spiega Russo.
L’insieme delle soluzioni realizzate e operate da Edison NEXT, che presentano aspetti innovativi importanti sia in termini di sostenibilità ambientale sia in termini di saving economico, consentono allo stabilimento produttivo di Cuneo di essere sostanzialmente autonomo dal punto di vista del fabbisogno energetico: il 97% dell’energia necessaria è infatti autoprodotta e circa il 16% proviene da fonti rinnovabili, permettendo una riduzione di emissione di CO2 di circa 18.000 tonnellate all’anno*.

“Il nuovo impianto di trigenerazione installato ci ha permesso di migliorare l’efficienza del sistema ottenendo un rendimento complessivo maggiore”, continua Russo, “l’introduzione della caldaia a biomassa legnosa, il cui approvvigionamento avviene attraverso una filiera corta certificata, ci ha permesso di valorizzare la nostra presenza sul territorio di Cuneo, e in particolare a Busca, dove utilizziamo biomassa per alimentare la nostra centrale di teleriscaldamento. Infine, gli impianti fotovoltaici installati sulle pensiline sono stati pensati anche a beneficio dei dipendenti: oltre a produrre energia rinnovabile permettono infatti a chi lavora presso lo stabilimento di parcheggiare la propria auto in un’area più riparata e protetta. In ogni modo, la vera innovazione consiste nell’aver combinato insieme idee, competenze, tecnologie e risorse del territorio”.
La percentuale di energia green potrà aumentare ulteriormente nel tempo grazie alla flessibilità degli impianti e al progressivo impiego sempre più ampio di combustibili alternativi e fonti rinnovabili.

“La nostra soluzione è risultata vincente proprio in virtù di questa flessibilità, prerogativa richiesta dal cliente che ha l’esigenza di dover incrementare nel tempo la quota di energia verde”, conclude Russo, “per questo motivo abbiamo deciso di installare un impianto di trigenerazione che garantisse flessibilità nel suo utilizzo e che fosse già predisposto per l’uso di idrogeno (al 10%), oltre che del biometano come naturale alternativa al gas”.
Oltre alla realizzazione degli impianti, che ha visto un investimento da parte di Edison NEXT di oltre 50 milioni di euro, la società del Gruppo Edison si occuperà anche della loro gestione e manutenzione per tutto il periodo previsto dal contratto, pari a 15 anni.
Per ottenere questo risultato è stato fondamentale il rapporto di fiducia che si è instaurato nel corso del tempo e il grande lavoro di squadra insieme a Michelin, elementi che hanno permesso anche di superare periodi molto complessi: nel febbraio 2022, dopo la firma del contratto, avvenuta a ottobre 2021, infatti, è scoppiato il conflitto bellico Russia–Ucraina che ha portato a un importante incremento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, unito a forti difficoltà di approvvigionamento dei materiali.
Basti pensare che, ad esempio, le caldaie che fanno parte dell’impianto erano costruite con l’acciaio speciale che veniva prodotto presso l’acciaieria di Mariupol, andata distrutta a marzo 2022, e che a tre mesi dallo scoppio del conflitto il prezzo dell’acciaio registrava un +207% rispetto ai livelli pre-Covid. Il progetto si è trovato quindi di fronte a delle criticità da affrontare che sono state superate proprio grazie al rapporto di partnership solido tra Edison Next e Michelin.
*Il calcolo, effettuato tramite coefficienti emissivi standard, si basa sulla riduzione di emissione di CO2 nella nuova configurazione (Trigenerazione + Fonti rinnovabili) rispetto alla situazione ex-ante dei sistemi di produzione presenti in sito.
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