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Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala

Gli interventi di Edison NEXT per ridurre emissioni e consumi, nella tutela del patrimonio artistico

26 febbraio 2026
Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala

Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala

Gli interventi di Edison NEXT per ridurre emissioni e consumi, nella tutela del patrimonio artistico

26 febbraio 2026
Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala

Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala

Gli interventi di Edison NEXT per ridurre emissioni e consumi, nella tutela del patrimonio artistico

26 febbraio 2026
Riqualificazione energetica: il caso del Teatro alla Scala
la scala

“Il progetto di riqualificazione energetica e autoproduzione di energia rinnovabile che stiamo portando avanti per la Fondazione Teatro alla Scala è la dimostrazione tangibile che la transizione energetica del nostro patrimonio artistico-culturale è possibile, garantendo allo stesso tempo, non solo la tutela e la valorizzazione di edifici storici e monumentali di inestimabile valore, ma anche elevati standard di comfort ambientale e sicurezza per il pubblico e per chi ci lavora. Una sfida che stiamo affrontando con successo, mettendo in campo competenze tecniche, professionalità e rapidità di intervento”.

lorenzo pasoli

A parlare è Lorenzo Pasoli, Contract Manager B2G di Edison NEXT, che ha seguito dal 2023 la gestione del contratto che riguarda anche i nuovi interventi che Edison NEXT sta terminando di implementare presso le sedi milanesi della Fondazione del Teatro alla Scala.

Si tratta di soluzioni caratterizzate da un elevato grado di complessità che coinvolgono non solo il Teatro ma anche i Laboratori Scala Ansaldo e che hanno richiesto l’unione di diverse competenze e professionalità. “La macchina teatrale è molto energivora e intervenire sulla parte impiantistica è fondamentale. Per questo motivo il nostro perimetro di azione è ampio e comprende una serie di interventi, 5 dei quali sono stati già completati e riguardano il Teatro, mentre gli altri, realizzati e in fase di attivazione, coinvolgono i Laboratori Scala Ansaldo”, racconta Gianluca Biestra, Project manager - Project & Construction B2G di Edison NEXT.

Gli interventi di riqualificazione e autoproduzione di energia

Sul tetto del Teatro alla Scala è stato installato un impianto fotovoltaico “su misura”, progettato in modo da adattarsi alla forma arrotondata della struttura e in grado di produrre 111.000 kWh/anno di energia elettrica green per contribuire a soddisfare il fabbisogno energetico del Teatro: “Riuscire a installare questo tipo di tecnologia in pieno centro a Milano, e per di più su un edificio storico, è stata una sfida nella sfida. Un grande successo di cui siamo orgogliosi”, racconta Biestra.

Sempre presso il Teatro sono stati completati: il relamping, ovvero la riqualificazione a LED dell’illuminazione con la sostituzione di circa 1.400 corpi illuminanti in tutta la parte degli uffici; il revamping delle unità per il trattamento aria esistenti per la climatizzazione degli ambienti; l’installazione di tre gruppi frigo in sostituzione dei vecchi.

Inoltre, i nuovi sistemi sono monitorati e controllati da una piattaforma digitale BEMS (Building Energy Management System) che si avvale di logiche predittive per gestire e ottimizzare i consumi energetici degli edifici: “Per ogni ambiente controllato, sono stati installati sensori di temperatura, umidità e misura del livello di CO2 emessa dalle persone presenti, consentendo così di migliorare il ricambio d’aria. Le informazioni rilevate dalle sonde vengono monitorare da algoritmi che, in funzione di fattori esogeni (come il grado di occupazione di una sala o la velocità di incremento della temperatura), sono in grado di regolare le unità di trattamento aria.

Nella tecnologia BEMS installata, tutti i parametri sono ottimizzati grazie alla capacità di auto-apprendimento del sistema, che più lavora, più è in grado di decodificare i parametri ambientali e più riesce ad adeguare il settaggio delle macchine, ripristinando all’occorrenza il corretto grado termoigrometrico dell’aria. Se pensiamo che il Teatro ha una capienza di quasi 2.000 persone e che l’ambiente si surriscalda molto velocemente è evidente quanto l’installazione di un BEMS non solo possa ottimizzare i consumi, ma anche migliorare il comfort per il pubblico”, precisa Pasoli.

Per quanto riguarda i Laboratori Scala Ansaldo, localizzati proprio presso l'ex insediamento industriale delle acciaierie Ansaldo a Milano, un'imponente struttura di 20.000 metri quadrati capace di ospitare la maggior parte delle lavorazioni artigianali degli allestimenti scenici, è stata completata l’installazione e la messa in marcia del nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza per la produzione in contemporanea di energia elettrica, termica e frigorifera, che permetterà di ottenere un risparmio sia in termini di consumi che di emissioni. Le altre installazioni che comprendono il nuovo generatore di calore più performante e l’impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia green sono state correttamente installate e sono in fase di attivazione. Inoltre è stata svolta un’attività di efficientamento energetico (revamping) sulle unità di trattamento aria al fine di ottimizzarne il funzionamento e migliorarne i consumi.

teatro la scala

I nuovi interventi sono stati progettati sulla base di un modello energetico digitale messo a punto da Edison NEXT tra il 2021 e il 2022, in grado di simulare in via previsionale il comportamento degli impianti del Teatro e dei Laboratori Scala Ansaldo al variare delle condizioni climatiche e dei profili di utilizzo.

Tutte le soluzioni finora indicate si inseriscono in un articolato percorso di transizione energetica intrapreso al fianco del Teatro già nel 2018 con la riqualificazione degli impianti di illuminazione del Museo Teatrale alla Scala, con la direzione del light designer Marco Filibeck, dei Laboratori Scala Ansaldo con la sostituzione dell’impianto di illuminazione con lampade LED dotate di un sistema di gestione e controllo wireless.

A questi si è aggiunto l’intervento di efficientamento energetico di natura illuminotecnica che ha interessato la Sala prove Abanella, utilizzata anche per le registrazioni concertistiche, il foyer del Teatro alla Scala, i corridoi di accesso ai palchi del Teatro, i palchi della Sala “Piermarini” dove avvengono le rappresentazioni, le gallerie, i parapetti, il maestoso lampadario al centro della Sala. Tali interventi hanno comportato la sostituzione di oltre 600 lampade a incandescenza con altrettante lampade LED ad alta efficienza.

Tutti gli interventi effettuati, una volta completate anche le ultime attività, porteranno, nel loro complesso, una riduzione dei consumi energetici del Teatro alla Scala e delle sue sedi pari al 18%, consentendo di evitare l’emissione in atmosfera di circa 1.000 tonnellate di CO2 all’anno1.

Partenariato Pubblico Privato: opportunità e vantaggi per la riqualificazione energetica

operaio

L’attuale progetto di riqualificazione energetica include non solo la realizzazione di nuovi impianti ma anche l’erogazione dei servizi di gestione e manutenzione oltre al servizio di fornitura di energia elettrica, per il periodo previsto dal contratto della durata di sette anni.

Per la realizzazione degli ultimi interventi, con la Fondazione abbiamo attivato un Partenariato Pubblico Privato, formula contrattuale che permette di creare partnership virtuose tra pubblico e privato e che si presta ad andare incontro a specifiche esigenze del cliente in tempi rapidi. Tramite questo modello contrattuale, Edison NEXT sta realizzando gli interventi necessari sostenendo i relativi investimenti che saranno poi ripagati dalla Fondazione, in parte alla conclusione dei lavori e in parte attraverso una tariffa annua per i 6 anni successivi. Nell’ambito di questo contratto, noi abbiamo la responsabilità non solo della realizzazione degli interventi, ma anche della gestione, manutenzione e conduzione degli impianti, oltre all’erogazione delle forniture di energia.

Ci occupiamo anche della continuità dell’approvvigionamento, della presenza del personale di presidio”, continua Pasoli, “mediante questa formula contrattuale siamo riusciti a soddisfare a pieno le aspettative della Fondazione, interpretandone adeguatamente le esigenze. Ulteriore caratteristica di questi contratti è il fatto di essere legati al raggiungimento di obiettivi prefissati e di avere a carico dell’operatore privato il rischio di realizzazione di performance. È una sfida ambiziosa su cui abbiamo deciso di scommettere proprio perché siamo certi della qualità e dell’efficacia degli interventi proposti”.

L’importanza di adattarsi al contesto

gianluca biestra

Già in fase di proposta contrattuale, Edison NEXT si è posta come un partner competente, affidabile, collaborativo, propositivo, veloce, stabilendo fin da subito un rapporto di fiducia con la Fondazione. Rapporto che si è rafforzato nel tempo anche grazie alla capacità di Edison NEXT di risolvere le difficoltà con grande tempestività e intraprendenza.

La sfida più grande di questo progetto è stata senza dubbio la logistica, complicata dal fatto che il Teatro si trova in pieno centro a Milano, all’incrocio di vie piccole e molto trafficate. Tanto per fare un esempio, la sostituzione dei gruppi frigo, macchine lunghe circa 6 metri, con un peso di 10-12 tonnellate, non è stata semplice. Ma grazie alla nostra esperienza, proattività e flessibilità siamo riusciti a trovare una soluzione efficace: abbiamo smontato le macchine, le abbiamo portate all’interno della centrale frigorifera tramite una gru speciale e qui le abbiamo rimontate.

Anche il problema del trasporto è stato risolto adottando un approccio flessibile: abbiamo portato il materiale per step, in orari notturni, aprendo e chiudendo ogni volta dei mini cantieri. Un’altra grande sfida è stata quella di adattarsi a un contesto molto particolare: per non interrompere le attività del Teatro, alcuni interventi, come i lavori sulle unità di trattamento aria, sono stati svolti in tempi rapidissimi e al di fuori degli orari in cui venivano svolte le prove artistiche e musicali”, conclude Biestra.

Con questi nuovi interventi Edison NEXT proietta il Teatro alla Scala e le sue sedi in una nuova dimensione di innovazione e sostenibilità, sempre in sinergia con i servizi tecnici del Teatro.

 

1 La metodologia utilizzata per il calcolo delle emissioni evitate tiene conto dei diversi vettori energetici utilizzati dalle strutture. Per quanto riguarda il consumo di calore da parte del Teatro, le emissioni evitate di CO2 sono associate alla tecnologia di teleriscaldamento, che comporta un’emissione ridotta pari a 0,164 ton CO2/MWht (come dichiarato dal gestore della rete di teleriscaldamento). Per il consumo di gas legato al nuovo generatore di calore e all’apparato di trigenerazione, il coefficiente di emissione della CO2 è pari 1,991 kg CO2/Smc (fonte: Inventario nazionale delle emissioni di CO2 UNFCCC). Infine, per quantificare le emissioni evitate di CO2 legate all’efficientamento del sistema elettrico, il coefficiente di riferimento è pari 382,2 kg CO2/MWh (fonte: rapporto Ispra 413/2025). Le emissioni evitate sono calcolate moltiplicando il relativo fattore di emissione per l’energia risparmiata rispetto all’anno 2019.

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